People at Work 2022: A Global Workforce View

Non è esagerato affermare che la pandemia di COVID-19 abbia causato una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro del XXI secolo. A memoria d'uomo non si è mai verificato un fenomeno globale che ha riplasmato il panorama lavorativo così drasticamente e in così tanti Paesi, imponendosi in maniera tanto prepotente sull'attività economica e modificando le prospettive della forza lavoro, forse per sempre. Questo sconvolgimento è ancora in corso, ma è chiaro che le cose non torneranno mai più come prima.

Lo studio People at Work di quest'anno coglie nel dettaglio questi sviluppi unici e interessanti. Sottolinea la presenza e la diffusione globale di alcune delle tendenze emergenti e in aumento, evidenziando al contempo la varietà e la complessità della situazione a livello nazionale.

Mentre datori di lavoro e dipendenti sono alle prese con discontinuità e pressioni prolungate, i nostri risultati rimarcano l'importanza estrema delle assunzioni e della fidelizzazione per le aziende e il relativo impatto sul posto di lavoro.

Il pacchetto completo delle esigenze dei dipendenti ha assunto un nuovo significato. Non verte più solamente su aspetti come retribuzione, benefit finanziari e altri vantaggi: i datori di lavoro devono prendere in considerazione una gamma di fattori molto più vasta e approfondita per promuovere un senso di soddisfazione e sicurezza lavorativa tra il personale. Oltre a retribuzione e avanzamento di carriera, equilibrio tra lavoro e vita privata, benessere e considerazioni familiari, entrano in gioco anche i valori aziendali. La posta in gioco è più alta che mai. La pandemia ha innescato una ridefinizione delle priorità e sembra proprio che i dipendenti siano disposti a licenziarsi se i datori di lavoro non soddisfano i loro standard su diversi fronti. La domanda è la seguente: i datori di lavoro sono in grado di offrire ciò che è più importante per la forza lavoro raggiungendo al contempo gli obiettivi aziendali?

In questo periodo di cambiamenti radicali, i datori di lavoro devono concentrarsi prima di tutto sulla gestione di questa nuova dinamica e sulla fidelizzazione della forza lavoro. Per farlo devono porre le domande giuste, capire meglio i dipendenti, compreso il modo in cui la mentalità prevalente è cambiata, per adeguare l'approccio da adottare di conseguenza. Probabilmente dovranno prendere decisioni coraggiose e superare i preconcetti, come molte aziende hanno già fatto. Grazie a questa ricerca saranno in grado di individuare i problemi chiave e capire come affrontarli.

Secondo questo report:

  • I dipendenti desiderano il cambiamento: rivalutazione dell'importanza della sicurezza lavorativa e dell'etica aziendale
  • Soddisfazione e prospettive lavorative: i dipendenti hanno aspettative elevate
  • Retribuzione e benefit: lo stipendio è una priorità, ma non è l'unico aspetto rilevante
  • Salute mentale: lo stress è in aumento e il lavoro ne risente
  • Lavoro a distanza e organizzazione della vita: il personale è pronto ad andare altrove

Per vedere i risultati e scoprire di più:

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